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by Riccardo Dalisi |
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Sono stato tra presentatori del libro di Salvatore Veca "dell’Incertezza"
(io non filosofo, tutt’altro), parlando di Gennaro, riscuotendo consensi e simpatie. Sono in realtà intervenuto sul linguaggio. Mi sono chiesto quando qualcosa diventa linguaggio e quale ne è lo scopo fondamentale. Esiste per stabilire rapporto e rapporto è vita. Senza linguaggio non entro in rapporto col mondo, né con l’altro. Per stabilire un vero rapporto con Gennaro ho dovuto costruire un sistema linguistico dall’ ABC (nei suoi modi più elementari) di un lavoro. Un lavoro è un sistema (linguistico) che parla attraverso il saper fare quelle determinate cose. Un artigiano parla, a me architetto, attraverso quello che sa fare attraverso quello che interpreta di me, con la parola del disegno (sia pur elementare) ecc. L’oggetto che mi restituisce mi dice il livello della sua interpretazione, della sua perizia, della sua capacità di contributo creativo ecc. ecc. Io a mia volta gli rilancio osservazioni, complimenti, critica, perplessità e denaro. E così il rapporto continua. (allo stesso modo nel tempo). Nella vicenda di Gennaro ciò che è singolare è che da parte mia paradossalmente deve svilupparsi il massimo impegno creativo che si dirama massimamente sul piano dell’arte per ridiscendere a quello più modestamente fattuale del fare un oggetto in maniera accettabile e questo è, almeno per ora, nelle nebbie di un futuro lontano. Gennaro ha una certa età, non ha mai lavorato in vita sua, ed assillato da problemi cruciali di vita (psicosi preoccupante ecc.ecc.). Ebbene io chiamo a soccorso tutte le mie "risorse d’arte" per costruire quel piano linguistico che è il lavoro artigianale prettamente accettabile (egli parla di dignità del lavoro che avverte di contro all’ umiliazione del chiedere la carità). Ne deriva con chiarezza che : qualcosa diviene linguaggio quando si qualifica. C’è una soglia da varcare dei gradini da salire. Un ruolo importante lo gioca la solidarietà umana ma questa ha bisogno di dispiegarsi in un rapporto strutturato ed un linguaggio ha bisogno di una struttura che garantisce la continuità e modi del rapporto. Lo stesso avviene cogli altri artigiani che lavorano da anni con me. La verifica e la verità del rapporto è poi il riscontro economico. Con Gennaro, è ancora tutto mescolato, didattica soccorso umano, lavoro ed osservazione scientifica (il mio diario è luogo di osservazione e riflessione, compreso la presente ed anche il parlarne in pubblico in sede scolastica universitaria e di conferenza rientra nel grande sforzo di creare una situazione totalmente nuova e positiva, variamente produttiva. Gli artigiani che già lavorano con me costituiscono una base di rapporto. |