REMISSION
Acquisita la normalità, affermato il marchio nel mondo, uno spirito di capitale s'aggirava potente e fascinoso per il continente: la città Stato. Ma il fantasma di Diocleziano ( 292 A.C.) aleggiava anch’esso minaccioso sull'impero riunificato paventando uno scisma e la nomina di due capitali, una per l'emisfero meridionale e l'altra per quello settentrionale.
Rimaneva aperta la questione della collaborazione istituzionale. Non mancò occasione. Intanto per evitare uno scisma il vertice unitario delle Prime Presenze e dei Governatori aveva steso il nuovo disegno della Costituzione "Per un federalismo delle città e delle regioni. Per uno Stato alleggerito". Sull'alleggerimento una prima intesa era raggiunta. Quali funzioni ? "Una a me, una a te; due a me, una a te e il resta a me".
La porta centrale della bicamerale era stata spalancata dall'Entità "ex machina" mentre nella periferia dell'impero la collaborazione istituzionale iniziava.
"C'è gran confusione" pronunciò il Governatore dello Stato-Regione guardando dall'alto del suo scanno i consiglieri azzuffarsi, timorosi del recondito inciucio sottostante il piano delle Degenze all'ordine del giorno del Consiglio, mentre il capo dell'opposizione chiudeva lo schermo contro i rilievi meramente virtuali dell'alleato.
"E' un gran pasticcio" sentenziò la Prima presenza della Città-Stato alla lettura dell'Atto di Remissione del Governatore sulla Grande Variante, mentre il capo dell'opposizione nella Città-Stato imprecava contro la morbidezza del suo alleato Governatore dello Stato-Regione.
Un carteggio denso di missive e di chiarimenti a margine si formalizzò, diffusamente accompagnato e amplificato dal Potere dei Media.
Fu ritrovato dai viaggiatori provenienti dallo spazio esterno su una remota spiaggia dove residui ferrosi si confondevano tra migliaia di caschi gialli sepolti.

non firmo, metto core battente

non firmo, metto core battente
Napoli, addì 21 dicembre 1997