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SOTTO A CHI TOCCA
Il primo allarme giunge dal raccordo anulare: la lunga, interminabile colonna di TIR provenienti da ogni direzione procede, "passo dopo passo", verso la capitale. La meta è palazzo Chigi e niente e nessuno li potrà fermare. Ma l’impatto con un folto corteo di manifestanti con bandiere comuniste che velocemente si muovono, "retropasso dopo retropasso", felici per l’annunciato traguardo europeo nonché per l'accordo nella maggioranza sulle 35 ore e sugli equivalenti, rischia di mandare all’aria tutto.
Lo stridore dei freni. La sterzata violenta. Lo scontro "di classe" è evitato, non così la slittata sull'olio versato dai coltivatori pugliesi pervenuti prima di loro nella Capitale a protestare per le quote CEE. Quindi, si capovolge. Poi finalmente immobile si posa di traverso sulle due carreggiate. Un carosello infinito di tamponamenti, da Roma a Treviso, a Bari, dall'A2 all'Appia, all'Aurelia,capovolge TIR e trattori, mentre i liquami, armi fecali portati a seguito, si riversano dalle autobotti sull'asfalto, precipitando dai viadotti e dai ponti sui sottostanti paesi . Mentre palazzo Chigi sembra rintronato dal poderoso salto degli studenti al grido "chi non salta comunista è", l'emergenza viene dichiarata. I vigili del fuoco sono impegnati a studiare le norme del pensionamento e a confrontare i termini dell'anzianità propria con quella dei ferrovieri. Le forze dell'ordine prese dalle sorti del comando unico non si trovano. La guardia di Finanza è ormai stabilmente impegnata a proteggere le coste pugliesi dall'assalto degli albanesi. Il capo dell'opposizione non esce di casa per non incontrare i magistrati del pool milanese. La Convenzione Nazionale del Centro viene convocata e si riunisce immediatamente a Piazza del Gesù. Affrontare i termini della questione. Riassumere le proprie responsabilità. Garantire il governo. E l’opposizione. Essere la vera, unica, alternanza. In nome del Potere. Duraturo. Eterno. L'uomo del Post/ambolo, dichiara finito il tempo del pre/ambolo: la nottata è passata, il risanamento è fatto, l’Europa raggiunta. Le risorse per governare con il consenso di tutti sono tutte lì, nella casse del Tesoro, sotto forma di residui. Ma chi toglie intanto il Paese dalla merda? I quattro milioni 965 mila253 votanti della consultazione sull'accordo Governo Sindacati, la scheda ancora in mano, si guardano dritti negli occhi : "Vuoi vedere che tocca ancora a noi?" non firmo, metto core battente
Napoli, addì 13 dicembre 1997 |
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