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MICRONIZZATI E RISANATI
Finalmente risanati! Che bello! Passate le finanziarie lacrime e sangue risanatrici del debito nato all'epoca dell'era felice del preambolo e sopportate quelle leggere ed eque dei governatori della
transizione che avevano premiato gli esclusi portandoli al tavolo riservato del grande talk show
sotto i riflettori e i microfoni dell'anchor man, ora le comunità locali, forti di una
rappresentanza piena, potevano dedicarsi alla spesa dei residui passivi accumulati nei secoli del
rigore.
Il rapporto sul Paese celebrò l'avvento della micronizzazione completa della società civile e, contestualmente, della piena corrispondenza della società politica a questa. Il capolavoro perseguito lungo secoli dai rapporti dell'Istituto era raggiunto: piena assunzione del primato della politica fondato su una diretta rappresentanza della società civile. Al primo voto dopo il rapporto parteciparono tutti. Astensionismo zero: il sistema elettorale aveva funzionato a meraviglia! Ogni elettore nel rispettivo collegio uninominale segnava il nome ( il suo, naturaliter) sulla scheda bianca! Nessun broglio e nessun conteggio complicato del quorum! Tutti eletti! Il Presidente convocò il giorno dopo l'assemblea nazionale. Ci fu solo un problema di trasporto e di spazi, ma all'ora stabilita tutti furono presenti. Siamo pertanto alle votazione sul Presidente dell'Assemblea Nazionale. Il processo ha tempi lunghi come previsto: siamo al terzo decennio di votazioni e la maggioranza qualificata non è stata raggiunta. Problemi? Puramente fisiologici. non firmo, metto core battente
Napoli, addì 7 dicembre 1997 |
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