TELECOSMO
Fu captato il segnale, anzi i segnali. Emergevano dal flusso delle radiazioni cosmiche da un luogo ove era una nebulosa lattea, distante anni e anni luce, come qualcosa di distinto, di diverso dalle semplici, regolari frequenze proveniente dagli ammassi stellari. Erano due segnali dalla natura oppositiva, come il pieno e il vuoto, il bianco e il nero, la vita e la morte, ma che si univano in infinite configurazioni che facevano pensare a qualcosa di artificiale, di intenzionale, di rappresentativo. Si tent๒ di tradurli in vibrazioni sonore, in fasci di luce, in aggregati di atomi, poi si scelse tra tutte le possibili composizioni di queste parziali soluzioni e ne venne fuori una cosa sorprendente, cui solo una specie intelligente poteva dare vita: l'incontro spettacolare tra un arguto showman, una candida top model, e un Nobel, speculatore del genoma umano, in una gara di suoni e colori che trasportavano messaggi di poesia e di scienza...

non firmo, metto core battente
Napoli, addì 27 febbario 1999