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LA MINESTRA MARITATA
Parlò, ma, come sempre, nessuno lo ascoltò, di quelli ai quali era rivolto il suo discorso pubblico.
Anzi, non mancò chi lo sentì, capì cosa voleva dire, ne condivise il senso, si può dire era d'accordo, e poi ancora da altri fu avvertito il fascino del suo pensiero, molto semplice, naturale consentire, non un senso comune come quello che ci si forma dai giornali, al talk show della sera in tv, no, era quasi come il proprio pensiero autentico che si rivelava, una cosa già pensata, ma rimossa come non autorevole, che ritornava, invece, detta da lui, e scorreva naturale come un fiume, quasi una gelosia(perché non l'ho detto prima io?) Oggetto dei suoi discorsi era la vita e la sofferenza pubblica, come ridurla. Per il tema la cerchia d'interesse non era ristretta, anzi poteva essere considerata illimitata. Ma "i veri interlocutori" quelli decisivi non lo ascoltavano. Non che lo sfuggissero, lui era noto e rispettato. Anzi, quando uno di loro lo incontrava non poteva non scambiare con lui opinioni, confidenziali, riservate, quasi un'offerta speciale per lui, un riconoscimento alla sua esperienza, alla sua lungimiranza, un premio alla sua saggezza, e allora i suoi concetti uno ad uno liberi e senza alcuna pretesa di astratta razionalità si rivelavano senza asprezza e offesa come pura espressione di ragionevolezza, non c'è alcun dubbio, tanto da sembrare essere quasi recepiti dall'interlocutore. Lui pensava di avere finalmente la parola, "l'interlocutore", in parte, gli spianava la via, si mostrava democratico, anzi era un democratico, era un'istituzione democratica, era parte del corpo materiale della Costituzione, era l'estrinsecazione della sovranità del popolo, il suo operare pubblico aveva come presupposto implicito il consenso dei più espresso nei modi e nelle forme politicamente corrette. Ora l' "interlocutore istituzionale" gli estrinseca il problema del giorno: per il menù delle feste bisogna optare per la minestra maritata o il fritto misto all'italiana e la marmellata nella torta va bene? non firmo, metto core battente
Napoli, addì 24 dicembre 1998 |
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