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ARCHEO-GEO
La notizia pervenne attraverso i canali tradizionali. Il governo federale Inter Galattico stava per varare la nuova normativa per lo smaltimento dei rifiuti della civiltà cosmica. Un'agitazione generale scosse la vita della comunità relegata ai margini dell'universo. Cortei percorsero gli antichi continenti, le braccia rivolte al cielo in segno di protesta e di appello nella speranza che le antenne delle galassie captassero il segnale.
L'universo, infatti, svelato nei suoi misteri, popolato e piegato allo sviluppo della civiltà galattica da quando l'Intelligenza esponenziale si era diffusa, grazie all'ingegneria genetica e all'abbandono di ogni considerazione teologica dell'esistenza, s'allontanava sempre più dal vecchio centro galattico ove ebbe inizio la vita della specie intelligente. La pregressa umanità aveva raggiunto una intesa normativa sulle condizioni dell'espansione. Non fu senza travaglio e senza residui. Il residuo fu appunto quel pianeta rimasto ai confini della civiltà. Quell'isola nello spazio, in mano a forze che rifiutarono di rinunciare a favore della sovranità galattica alle proprie regole interne, frutto di una prassi, non tutta formalizzata, di appena alcuni millenni dopo la discesa dall'albero del proto-primate, si chiuse all'evoluzione. Prevalse fra tutti i comportamenti possibili un modo di fare chiamato "politica". La culla del machiavellismo, altro sinonimo della politica, fu una regione dell'Europa, chiamata Italia. Sostanzialmente di che si tratta? Di una superfetazione del mondo della prassi: un ceto di agitati si dichiarava "rappresentante generale" e in quanto tale non dava conto di niente a nessuno. Dai leaders sembrava dipendesse tutto. Così mentre il fascino di questo prestigio contaminò tutto il pianeta, ad opera dell'istinto sedentario e conservativo che la prima sperimentazione genetica aveva eliminato negli esploratori e popolatori dello spazio esterno, l'evoluzione avanzò ad opera della prassi dei sereni e le vere istituzioni mondiali si trasferirono altrove per regolare il nuovo mondo. Il mondo antico viene ora scrutato da lontano, e mostra i segni evidenti del perpetuarsi inerziale delle antiche trame, tra il costituzionale e l'occulto, che poi non è tale, perché lì tutti sanno o meglio hanno "l'educazione politica" per sapere di che si tratta, mentre la prassi si riduce a niente. Le risorse per vivere, parafrasando un vecchio modo di dire e di pensare, arrivano dal cielo: i rottami della civiltà, infatti, sono trasportati lì e abbandonati e su di essi si precipitano le popolazioni residue, non che possano ricavarne granché, ma qualche cosa riescono a trarne che consenta loro di vivere non nell'assoluta inedia e povertà. Il centro cosmico ne tenne conto e alla norma sullo smaltimento aggiunse una sul riciclaggio. Fu chiamata assistenza e solidarietà archeo-cosmica. non firmo, metto core battente
Napoli, addì 29 luglio 1998 |
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