IL SOGNO DEL SENATUR
L'esercito di Franceschiello ricostituito a Pontedilegno con la sua nuova uniforme dalle camicie verdi parte dalla Padania alla riconquista del regno del Sud. Nel mentre, la breccia di Porta Pia si rimarginava e i Bersaglieri di Cadorna a veloce retropasso e potenti inspirazioni risucchiavano gli squilli dalle loro trombe, i borboni uscivano dall'assedio di Gaeta, e mio nonno Federigo vincitore dava fiato al suo brillante corno, i due cavalieri di Teano non riuscivano a tendere la mano che i cavalli a imperiosi passi indietro si allontanavano, riportandoli lì da dove erano partiti e mille camicie rosse trovavano la morte tra gli scogli di Marsala insieme a tunisini, ragazze del Capo Verde, Albanesi, Curdi che da una nave fantasma avevano tentato lo sbarco su un ipotetica e irreale spiaggia italiana.
Intanto asburgici e prussiani toglievano dal desco dei sudditi dell'Europa una circonferenza di pasta con un tricolore morbido e saporoso, chiamata pizza, e Bismarck ripristinava i termini veri dello stato sociale e le camicie verdi insieme a quelle brune di Monaco bruciavano tutte le tessere sindacali di una "triplice", che non poteva essere tale, era unitaria, infatti, perché triplice è solo l'alleanza delle potenze centrali d'Europa. Ma il senatur il giorno dopo, visto una presenza materializzata di un milione di lavoratori e pensionati convenuti, il 20 settembre, a Milano e Venezia con bandiere rosse, tricolore, blu con le stelle dell'Europa in contemporanea alla breccia di Porta Pia e a Roma capitale d'Italia e non mai sede delle Olimpiadi del 2004, e dopo la firma avvenuta l'8 settembre scorso dell'armistizio del governo Badoglio con gli alleati, presupposto della nascita della Repubblica Italiana, dichiarava che senz'altro si era esagerato, che lo avevano male interpretato, e pertanto era disciolto l'esercito di Franceschiello, che mai più avrebbe evocato, dati gli effetti imprevedibili per lo stesso popolo della padania, già di per sé disperso negli angusti gazebo, e quindi riportava alla fonte l'acqua dell'ampolla sacra del Monviso.

non firmo, metto core battente
Napoli, addì 8 settembre 1997