LA SINISTRA INSERZIONISTA
I freddi filosofi della politica e i distaccati politoligi intorno al marmo su cui è distesa la sinistra commentano prima del referto definitivo. Ma il confine tra destra e sinistra è indistinto. Maggioranze variabili dissolvono i caratteri genetici della sinistra in un perenne variare di accoppiamenti in Bicamerale .
La vecchia "L'Unità" è molto malata come Mimi' nella Boheme.

La testata non è più in testa ai muratori, i pacchi legati con la corda di nailon tagliano la mani ai diffusori che li lasciano cadere senza entrare più in fabbrica. La pubblicità è monopolizzata, un popolo di utenti di pannoloni si vede escluso dalla stampa di classe.
Ma una pagina nuova si apre (pag.10 di venerdì 14 novembre 1997) : una inserzione per il popolo della sinistra, posta bene in vista tra il margine destro e le due colonne a sinistra, dove un coraggioso pretore circondariale di Roma - Ufficio esecuzione- per ben due volte, per niente affatto impressionato dal voto sulla separazione del CSM, togliendo di fatto lo spazio in alto a sinistra al premierato, nella soluzione prospettata inizialmente e poi respinta dai voti determinanti della lega, ha inserito la condanna a 9 milioni di multa per n° 4 assegni bancari senza autorizzazione del trattario.

Un sinistra riformista? Un sinistra massimalista? Una sinistra entrista? Marxista, cheguevarista, terzamondista? No! Un sinistra inserzionista che dall'interno del riquadro, pagato con una autotassazione dei soci, lancia il suo grido di lotta: Modificheremo il testo della bicamerale sui punti sopra indicati! Quali?

La condanna del pretore dal suo riquadro rischia la fuoriuscita dai margini, aggravando il bilancio asfittico della povera Mimì, pardon "L'Unità".

non firmo, metto core battente
Napoli, addì 14 novembre 1997