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RES PUBBLICA
Gorgia da Leontini, l'uomo misura di tutte le cose - di quelle che sono, in quanto sono, e di quelle che non sono, in quanto non sono - al convivio della Repubblica incontra nelle piazze il comitato della somostatina, e osserva scettico le carte della sperimentazione dei pazienti, scelti con rigorosi criteri statistici. Il dolore, la paura; la speranza si fonda sul possibile. Le asserzioni della scienza dei premi Nobel sono rivoltate dalla "nova scientia" della retorica mediologica. .Il giudice del Tar Lazio è molto tempestivo, i processi di mani pulite possono pur tardare; nelle procure, altri faldoni si aggiungono ai vecchi della nuova tangentopoli, di treni veloci, che deragliano, di ferrovieri in sciopero che impugnano la giusta causa come il sottosegretario dimissionato per le sue frequentazioni.
Il "reato", una mantide che plana sul corpo della repubblica. E l'ombra del ricatto viene agitata a prova di una bicamerale che langue e che non spiega perché la maggioranza non si accorda sugli strumenti per il sud. Icaro è prossimo alla terra. Dov'è il male? Il linguaggio è fine dappertutto, non è privo di argomenti; ha le sue ragioni, si è librato senza retaggio e senza vincoli in una coerenza fondata in se stessa. Un'ambulanza di gran corsa arriva al rione popolare di Pollena, Comune federato alla metropoli federale dello stato campano, l'infermiere trova Giuseppe e Maria gongolare il piccolo neonato nel bagnetto: " Non è il vostro, c'è stato uno scambio !" Corrono tutti di gran corsa alla clinica dove la madre aspetta, con al seno il bimbo non suo, la restituzione. Giuseppe ha chiesto la prova del DNA. Chi leggerà nell'elica i geni di Giuseppe e Maria? L'incertezza regna sovrana sulla repubblica federale, a cubo, della somostatina. non firmo, metto core battente
Napoli, addì 14 marzo 1996 |
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