IN PRINCIPIO FU LA LEGGE
In principio fu la Legge. Delle 35 ore. Entro il 2001. Dettata dall'oracolo del "movimento" poi convertito alla stanzialità parlamentare. Lentamente il mondo produttivo s'inabissò all'insaputa di tutti.
E gli antri, le caverne, i buchi della città sconosciuti al popolo solare, furono invasi da un formicaio geneticamente predisposto alle oscurità.
Il gene della nuova specie si formò per un effetto lamarckiano, ( la funzione sviluppa l'organo) e non a causa di criminali interventi di ingegneria genetica. La biologia genetica di radice mendeliana, non fu né confutata né usata, (in letteratura specifica una riscoperta del biologo sovietico Lysenko) né furono creati delicati problemi di bioetica. No. Una pratica ambientale lungamente sperimentata indusse la variazione genetica selettiva. L'evoluzione darwiniana d'altronde improntava di sé la Legge.
Generazioni di bambini e fanciulli provenienti dalle regioni meridionali del pianeta, Palermo, Secondigliano, Bombey, Delhi, Kartum,Trani, che nella pelle scura e/o olivastra conservavano la melanina prodotta dal gene in difesa dalla luce, immessi, dal giorno alla notte, negli interrati, negli scantinati e retrobottega, in opifici senza finestre e lanternini, imperscrutabili a fugaci ispettori e fiamme gialle, produssero un eccezionale adattamento al buio e alla fioca luce artificiale, senza clausola sociale.
Un popolo nuovo si era formato, quello dell'oscurità, dall'assoluta refrattarietà all'ozio solare, e al consumismo; era invece fortemente predisposto all'operare indefesso come la specie delle formiche operaie per cui furono chiamati operai in nero; non si sa se conoscessero i nuovi lavori, è certo però che la produzione e la produttività raggiunsero picchi ineguagliabili.
Come di notte sbarcavano sulle spiagge eserciti di extra comunitari, padri e madri di fanciulli e fanciulle, folte schiere di rinforzo biologico, che scomparivano, attraverso porte ignote, quasi come inghiottiti, negli antri delle viscere della terra, così sempre di notte dalle stesse porte uscivano, proveniente dal profondo, scorte immense di beni, i più svariati, pronti ad essere immessi nel mercato globale, mantenendo così alta la competitività del continente laddove l'euro suona.
Alla luce del sole la legge aveva funzionato bene e dalle 35 ore si era giunti allo zero assoluto di ore di non ozio per tutte le aziende al disopra dei 15 dipendenti, quelli al disotto si erano, appunto, interrate.
Tutta la comunità solare si era autotassata per realizzare questo rinnovato sol dell'avvenire ed ora era unita come non mai da un afflato fraterno, superate erano le divisione di classe, le contrapposizione di corporazioni, l'alternanza scandiva in un ritmo perfetto i tempi della politica e delle istituzioni, tutti godevano di un benessere che essi stessi non sapevano da dove veniva: non se lo chiedevano, d'altronde il benessere era naturale come il sole.

non firmo, metto core battente
Napoli, addì 18 gennaio 1998